domenica 3 maggio 2015

Comunicare è Social _ DBCommunication.

“ Quel che non è detto, non è detto “.


Dopo averla aperta, nell’ottobre 2014, a chiudere la rassegna 2015  di appuntamenti culturali con il Giovediamoci, giovedì 30 aprile 2015, la manager Deborah Brulard ( per la DB Communication) con  una serata all’insegna della comunicazione consapevole attraverso l’uso del Web ed in particolar modo dei Social Network.


Nell’era della comunicazione 3.0,  è stato spiegato cosa significa comunicare attraverso i Social Network:
- cosa sono;  - com’è cambiato il modo di comunicare e fare comunicazione mediante il loro utilizzo; -  le frontiere web e le modalità business on line per piccole realtà artigianali e per le piccole, medie e gradi imprese, senza dimeticare un approfondimento sul rapporto tra tecnologia e prima infanzia e l’approccio emotivo a tali sistemi.
Per la DBCommunication, sono intervenuti nel part terre dei relatori, il giornalista e pedagogista  Mauro Caldera, il giornalista e social web editor Clemente Donadio, ed il NLP Master Trainer e Coach Marco Valerio Ricci.


Per me una pagina Facebook è come un figlio: nasce, si nutre e si getta nel mondo; è pertanto necessario affinché sia in grado di vivere in autonomia dargli il nostro meglio ”, queste le parole di Clemente Donadio per spiegare al pubblico come sia assolutamente possibile ed innovativo comunicare attraverso i Social Network ed il giusto approccio sia per piccole che grandi realtà commerciali, di spettacolo, e di promozione.
In proiezione le spiegazioni di “grandi macchine”  come Casa Sanremo, o il Giffoni Film Festival la cui promozione passa soprattutto dal web; cosi come fenomeni che hanno trovato la celebrità proprio attraverso i Social, come il rapper  Rocco Hunt o il rocker Valentino Negri.


“ E’ bene che i bambini non vengano parcheggiati davanti a degli i pad, o a degli smartphone, ma bensì si usino tali supporti per migliorare la loro creatività e la loro manualità “ suggerisce il giornalista, pedagogista, Mauro Caldera “ usare un i pad come macchina fotografica, stimolare i ragazzini a sentirsi piccoli fotoreporter in giro per la propria città, per esempio, ha un senso, diverso è il cartone animato visto al ristorante; la rete è piena di insidie e pericoli, soprattutto per i piccoli, è bene condurli ed educarli nell'approccio, affinché questo sia realmente utile ed intelligente”.


“ Sono un allenatore di menti per il raggiungimento del benessere “ spiega in prima battuta Marco Valerio Ricci “ chiedersi il perché si sta in rete e si usano i social Network, e chiedersi se quello che leggiamo, scriviamo, vediamo, condividiamo ci crea benessere oppure no è fondamentale; sicuramente tutto ci crea emozioni, la qualità di queste ovviamente dipende da noi , dai nostri pensieri e dalle scelte che decidiamo di prendere.”



( da sx verso dx: Marco Valerio Ricci, Deborah Brulard, Clemente Donadio, Mauro Caldera

Le domande da parte del pubblico a fine incontro sono state interessanti e significative; seppur molto vasto e complicato l’argomento principale, ossia i Social Network, con i relativi approfondimenti, è stato compreso ed apprezzato; un uso più consapevole è alla base di ogni possibile produttivo sviluppo.

“Un sentito grazie all’ Amministrazione Comunale di Nus per l’opportunità del format di incontri culturali del Giovediamoci”.

Deborah Brulard. 




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