mercoledì 18 giugno 2014

Michele Cammarota: diamo voce vera alla musica.


 
“La musica ci racconta, ed è giusto viverla nella maniera più onesta possibile”
                                                                                                                                              - Michele Cammarota-



“ E come una bella canzone che non ti delude mai ”,  che re-incontro, non a caso, nel salotto di uno di quei Talent di settore più seguiti, The Voice Italy (Rai Due),  il giovane produttore discografico napoletano ( primo plauso alla risposta al “Made in Italy” è d’obbligo!) Michele Cammarota.

Alto, un bel portamento, ed un sorriso garbato che rassicura, mi viene incontro con piacere.
E’ visibilmente più maturo di quel che ricordavo, ed ha un’aria vissuta che non guasta;  in effetti qualche anno e qualche artista son passati dai nostri primi contatti, sia per lui, che per me.
Assolte con ironia le formalità, non riesco a non pensare a quanto sia tenera la fibrillazione che cerca di contenere dinnanzi alle vicissitudini mediatiche ( dannato sistema “il televoto” da cui, abbiam visto, se ne esce vivi solo votandoti ai Santi in Paradiso!) della sua promessa in gara: “ Giorgia Pino”;  siam li per questo in realtà, e ci metto un secondo a comprendere che è artisticamente, nuovamente, innamorato, e, vi assicuro: “siam ben messi”!.



“ Purtroppo il messaggio distorto di cui si nutrono oggi i giovani che aspirano ad una carriera artistica è che la televisione sia il fine, e come in questo caso specifico la musica il mezzo; nella realtà dei fatti si lavora all’esatto contrario” .

 Fermo e risoluto, in due battute mi offre un quadro del panorama odierno nel quale insiste la sua professione, inopinabile.
Produce, scrive, maneggia con cura arte e artisti ai primi approcci, e non solo; sono ben note  nell’ambiente le sue consulenze verso terzi o le produzioni artistiche che suggella, plasma, assiste; come dire: “ la sua profusa ed ampia esperienza, oltre ad essere una certezza, insegna ”.

 “ L’arte è sogno, è comunicazione, è condivisione della propria identità; per esempio i ragazzi che quotidianamente  provino da oltre una decina d’anni, nella maggior parte dei casi ci credono, ma non hanno la benché minima percezione del sistema, dei meccanismi che lo costituiscono, di quale sia la famigerata “ gavetta” che va inderogabilmente assolta.
Per loro esistono procedimenti fatti da team di professionisti che affiancano l’artista – quando in questi se ne individuano le potenzialità - sia nel suo percorso di nascita e di sviluppo, che di eventuale approccio ai Talent ( come nel caso ultimo di Giorgia) e poi anche e soprattutto dopo; perché è li che il cantante ha delle aspettative distorte, che spesso fanno male, a lui, ed alla sua arte.”

Lo ascolto argomentare questo spaccato di realtà socio-musicale all’italiana e tra me e me penso che non è cambiato per niente in questo; lui non ha clienti, non ha numeri, né progetti a tanti zeri; lui possiede artisti in cui crede lui per primo e che aiuta a far volare.
“ Diversa ( ma non troppo direi io che bene lo conosco e riconosco quell’entusiasmo tipico di chi la musica ce l’ha dentro) cosa sono poi le collaborazioni artistiche, o le consulenze che elargisco sui lavori altrui”; mi spiega,  “in quei casi la mia concentrazione è sulla condivisione, il confronto sull’esistente, la ricerca della sintonia e dell’accordo alla conversione  o all’evoluzione appunto spartita, e questo, inutile negarlo, per me è altrettanto avvincente e stimolante “.

Deve essersi accorto del mio riflessivo silenzio, di fatto è un buon manager, ed io qualche sua dritta la ricordo ancora con affetto.
 
 
“ La musica è la mia vita, non avrebbe potuto essere altrimenti, e non mi è mai andato di prendere in giro nessuno; sono molto sensibile e quando credo in una produzione artistica mi dono senza pregiudizio, mi viene naturale, so fare questo e lo metto al servizio di chi ha voglia di credere di poter emergere perché crede in se stesso e nelle sue potenzialità. La menzogna, le illusione e le chiacchiere le lascio a chi se la sente di speculare sui sogni degli altri,  io faccio e scrivo musica così."
 
In effetti in un mondo di artefatti ideali, di amplificati meccanismi e di “ false illusioni” come canta Biagio, trovarsi di fronte un giovane produttore realista ed onesto, che dice sempre quel che pensa anche se questo va a discapito del suo conto in banca, è perla rara in un mare di squali,  mi verrebbe da dire.

“ Scrivo, plasmo, creo,… e nella musica mi perdo   (Michele è anche autore di tantissimi brani di successo, tra le tante,  tanto per citarne alcune, degne di nota,  sono le collaborazioni con Piquadro ,Erika Mineo, Nelio Palladino, Luca Sepe, Marco Mori, Pippo Rinaldi Kaballa, Claudio Dentes, Marco Gueronzi, Daniele Narducci, Almà,Vincenzo Capasso, Veronica Liberati, Manuel Foresta, Gianni Bini. ) questo non hai idea di quanto per me sia gratificante e rigenerativo, vivo così e sai che ti dico? Lo auguro a tutti ”.

                                                                                                                           Deborah Brulard



** Per chi fosse interessato ad un contatto artistico, Michele Cammarota (ed il suo Studio di produzioni) è raggiungibile all’indirizzo e.mail:  mcmichelecammarota9@gmail.com.

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