lunedì 18 novembre 2013

Carlo Crini, una vita da showman.


Volto storico dei par terre più in voga nel milanese, da oltre trentanni , Carlo Crini, anima gli eventi della Milano da bere, e non solo.
Frizzante ed estroverso, è davvero conturbante l’entusiasmo che pervade quando lo si incontra; è infatti subito percettibile che lo showman si propone al pubblico con spiazzante naturalezza e tantissima professionalità.
Ha all’attivo oltre tre decenni di eventi perché inizia
come animatore nei villaggi turistici, si fa le ossa,
emerge con passione, e si fa strada a suon... di calpestii di passerelle e
dietro alle consolle; è infatti dai lungo mare, con la voglia di arrivare,
che si confronta anche come vocalist per animazione di serate in discoteca,
club e feste private.
Una bella gavetta!.
Parlando delle sue esperienze da “in vacanza da una vita”,  
come un vero speaker, non a caso, ha fatto anche quello per tanti anni,
ci parla di sé e di questo suo mestiere che si consuma sulla scia del divertimento,
sempre e comunque!.




“ Lo spettacolo è un’arte che regala, e deve regalare, emozioni”, commenta in prima battuta lo showman, “ non è sufficiente l’interpretazione, o la vocazione naturale, è necessario studiare, come in qualsiasi disciplina, perché le basi sono fondamentali e fanno la differenza”.

Come ha iniziato la sua professione artistica?
“ Ho iniziato per caso, un po’ se vogliamo anche per gioco, a scoprire che potevo avere una predisposizione, delle peculiarità ”, prosegue Carlo Crini, “ ma poi ho studiato molto,  ho fatto, con umiltà e costanza, tantissimi anni di gavetta, ed alla fine posso dire di aver fatto tanto; a livello personale non sono mai arrivato, ma consapevole e soddisfatto, spesso e volentieri, si”.

Il mondo dello show business ha regole dure, alle volte si dice spietate, qual è il segreto, se c’è,  per  rimanere sulla cresta dell’onda?
“ La consapevolezza e l’umiltà” ;
“ E poi l’amore e la riconoscenza continua e sempre molto attenta al pubblico, alle loro richieste, alle loro esigenze, al loro modo di manifestare l’affetto e la riconoscenza.”
“ Mi nutro della loro presenza, reale e virtuale, per loro il mio lavoro prevede l’annullamento temporaneo delle mie emozioni – i propri problemi in scena non devono arrivare mai – e vi dirò che è un ottima cura anche per me … mentre regalo emozioni, tante volte in silenzio, mi curo l’anima”.

Cos’è che ami del tuo mestiere?
“ L’imprevedibilità, e poi l’improvvisa, e quasi mai preventivabile, adrenalina che ti da”
“ Amo, e mi nutro, del poter dimostrare di saper fare ciò che so fare ; la passione mi muove, i sorrisi, le riconoscenze, i momenti di leggerezza che faccio vivere sono impagabili.”

Un sogno nel cassetto?
“ Ce ne sono ancora diversi, è bene come spiegavo prima, mai fermarsi davvero, mai sentirsi arrivati, vorrei per esempio ri-duettare con Fiorello, presentare un Sanremo, e/o un Festivalbar, e poi imparare a cantare per dedicare di cuore ai miei genitori una bella canzone di ringraziamento”.

Sogni da libro cuore?... probabile dice fuori intervista lo showman, ma noi è proprio di cuore che glielo auguriamo; “ il bene, genera bene “ canta Nesli, e siccome quello che Carlo Crini ha “seminato” negli anni, “ facendo semplicemente quello che mi piace e sento” , è tanto, non gli tocca che … crederci.
 
                                                                                                                         Deborah Brulard.
 


 
 

 
 
 

 
 
a cura di Deborah Brulard Communication.
 
 
 
 
 
 



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