martedì 1 gennaio 2013

L'anno che verrà, che anno sarà?


“ E’ stato n’anno de M : Monti, Merkel, Maya,  li Mortacci loro”  è sicuramente la sintesi più ironica, ed allusiva, che si potesse avere dell’anno appena trascorso.
Cirilli, legato alla Valle d’Aosta dai tempi di Bravo Grazie, intrattiene il pubblico dai microfoni di Carlo Conti; simpatiche, a tratti, irresistibili parodie dello sciatore principiante che si scontra con il milanese griffato, che si alternano a performance musicali, per l’Anno che verrà; trasmissione televisiva che in diretta da Courmayeur  su Rai Uno, ha accompagnato il pubblico, in studio ed a casa, dall’anno vecchio a quello nuovo.
 
 
Oltre il 71% degli italiani ci dicono oggi si è abbandonato ai festeggiamenti casalinghi, tra lo schermo in piazza e quello del salotto, la trasmissione “ l’Anno che verrà” sbaraglia tutti, conquistandosi il titolo di “ trasmissione più vista “ nella notte del Capodanno 2012.
Una cartolina sulla Valle d’Aosta, che riempie d’orgoglio i valdostani; ottimo lavoro dell’Assessorato al Turismo regionale, capitanato dall’instancabile Aurelio Marguerettaz, che ha fatto sistema con il Comune di Courmayeur e la produzione della Rai, per imbastire ancora una volta, un prodotto promozionale mediatico con una risonanza a 360 gradi, per 365 giorni l’anno.
“ Una regione stupenda, con persone meravigliose, che ci hanno accolto con magnifica ospitalità” , è stato questo il commento levatosi quasi all’unisono dalle presenza Vip che hanno animato la serata.
Da Zucchero, a Paul Young, passando per la coppia Gigi D’Alessio, che prima ha duettato con la compagna Anna Tatangelo in versione Belen, e poi con Valeria Marini in collegamento dalla piazza del Capoluogo ( non ci hanno proprio fatto mancare niente, né a Monte, né a Valle!) oltre 50 ospiti hanno calcato il palco omaggiando la Valle d’Aosta.
Tre ore, per arrivare alla mezzanotte, e poi oltre,  di varietà piacevolmente riscoperta come giusta risposta alla crisi;  si è tornati a rispolverare la qualità e il risultato è stato a dir poco soddisfacente.
Cronaca rosa, anzi rossa, che a Capodanno porta bene, dello show business in cornice alpina.
L’augurio più gettonato da Carlo Conti ed i suoi ospiti è stato: “ la salute” ... tanta salute quindi a tutti per l’Anno che verrà…. 

Ed ora mi stacco da cronista, in fondo questo è il mio spazio, per ringraziare pubblicamente Aurelio.
Il suo impegno, la sua interessante attenzione allo sviluppo turistico, le sue giuste idee evolutive, e l’inarrestabile voglia di crescita, stanno finalmente mettendo la corretta luce sulla piccola, ma preziosa, Regione, nella quale sono nata e cresciuta… e cominciare l’anno potendo con orgoglio condividere le bellezze di casa propria è certamente rassicurante quanto salutare….per l’Anno che verrà…
                                                                                                                              Deborah Brulard
 
 
 

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