“ Quello che potremmo fare io e te … come nelle favole “ ...
Lo sanno bene Thomas Colussa, ed il suo lupo cecoslovacco Numb, che insieme, ne hanno già
vissute davvero molte; buone, avverse, ed alcune, diciamocelo pure, da Guinness dei primati.
Da una lesione da cucciolo per Numb che ne aveva paventato l’immobilità, alla scelta di Thomas di
affrontare, per lui e con lui, l’intervento, con l'inserimento di un impianto che è andato a supportare
il femore, a cui ne ha conseguito una riabilitazione, che li ha portati alla scalata di moltissime
montagne.
Insieme hanno registrato oltre 26 vette da 3000 metri, 18 vette da 4000 mt, più la salita dalla parte
italiana del Monte Bianco, già di per sé un record da Guiness dei primati, registrando così anche un
4810 mt.
Un ventaglio di avventure ed esperienze esclusive per i due allineati in una sintonia vincente; un
esempio e stimolo costante per moltissimi che li seguono, si appassionano, traggono spunto ed
insegnamento costanti, tanto da arrivare anche, nel luglio del 2023, alla fondazione Academy Walking Wolf ; realtà nella quale sono convogliate una serie di attività ed iniziative,
progettate, studiate e sperimentate, appositamente per chi ha interesse a vivere la montagna con il
proprio amico a 4zampe, in modo consapevole, e sopratutto sicuro.
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“ E nato, ed è sempre ruotato tutto attorno alla salute di Numb “ racconta Thomas, “ come riabilitazione all’intervento alla zampa posteriore abbiamo iniziato a praticare la montagna; da
piccole passeggiate, alla necessità di Numb di spingersi, ogni volta, un po’ più in là’ “ tutto il
percorso è stato avvallato dallo staff dei veterinari e specialisti che lo hanno avuto in cura sin
dall’inizio”.
Un profilo molto simile a quello di un super eroe per Numb, che risulta essere un esemplare raro di
lupo cecoslovacco alpinista, che come ogni leader ( sul web e’ soprannominato “il King “) riesce a fronteggiare, ed uscire da ogni “bufera” più forte e vincente che mai.
Un’icona lupestre, che come ogni star che si rispetti, possiede un profilo social dove insieme al suo
compagno umano, interagisce e condivide quotidianamente le sue gesta.
Dagli allenamenti, alla nutrizione, passando per il commento delle notizie di cronaca dal mondo
animale, fino alla musica e lo svago, Numb è una celebrity completa di nuova generazione, con
tanto di seguito ( una community distinta come “ il branco”) social, degno delle migliori rock star del pianeta.
Un diario di viaggio quotidiano che, se consultato, registra uscite, scalate, luoghi, posti, che difficilmente si può pensare un altro cane possa aver precedentemente vissuto.
“ Può sembrare che sia stato io a spingerlo ovunque” racconta Thomas, “ in realtà è molto più il
contrario; in tante uscite e’ stato lui a trainare me … ci siamo stimolati e motivati
vicendevolmente, per affrontare difficoltà e limiti che sono propri della vita di ciascuno … chi
più, chi meno “.Alle porte di progetti importanti, scalate anche al di fuori dei confini italiani, nella scorsa primavera Numb però subisce una battuta d’arresto; la diagnosi riportava una patologia autoimmune derivante dal suo bagaglio genetico , che lo ha visto coinvolto nella somministrazione di farmaci, con terapie, ogni volta sperimentate sulla sua individualità; “ abbiamo cercato di capire da cosa fosse scaturita questa sua difficoltà di deambulazione, seguendo tutte le terapie che la sua equipe ci prescriveva “ prosegue Thomas “ e ce l'avevamo quasi fatta, fino al blackout di circa un mese fa.”
Sono state ore, e giorni di forte tensione per tutti.
La sua community ( me compresa) seguiva i bollettini di aggiornamento pubblicati da Thomas sulle
condizioni di Numb, con una partecipazione equiparabile ai DPCM di Conte durante il Covid.
L'esplosione di un'ernia gli aveva procurato una lesione midollare, fino alla paralisi ed alla
immobilità delle zampe posteriori.
“Il bivio è stato : o l'intervento dal quale in primis non si sarebbe saputo né se l'avrebbe
superato, né se poi vi sarebbe stata la ripresa della sensibilità e della mobilità, o l'eutanasia “ .
Migliaia di followers, in un'ondata di empatia ed affetto unici, hanno invaso Thomas di affetto e
messaggi, con tanto di foto con i propri amici a 4 zampe solidali ecc, ricchi di vibrazioni positive.
Si è stati, e lo si è tutt'ora, un vero e proprio branco, pronto a rispondere al richiamo del “Capo
branco “ in difficoltà.
“ Ovviamente non mi sono sentito di percorrere la strada dell'eutanasia; ho scelto l'intervento, ed
i suoi innumerevoli rischi e conseguenze. Sono stato ad attendere lo scioglimento della prognosi,
arrivato solo otto giorni dopo; e poi l'ho subito spostato in una clinica per un primo percorso di
riabilitazione di sei settimane “ .
Ad oggi, all'interno delle sei settimane, Numb è vivo, ha superato l'intervento; la prognosi post
operatoria si è sciolta, ed ha potuto lasciare la clinica per un percorso di riabilitazione.
Commovente, quanto emozionante, il post del loro primo incontro ( quello tra Numb e Thomas) per
il trasporto da un posto all'altro, cosi come tutta la community che ha risposto travolgendo il loro
portale di ordini ( felpe, t shirt, cappellini ecc. per gli amici umani, e pettorine, snack ecc per il
mondo animale, testati da Numb) per dare un supporto concreto, e tangibile, a quel mare di amore
ed empatia che ha suscitato in tutti Numb, e la sua storia.
Numb dal canto suo, in clinica ci informa con post stimolanti ed ironici, che ce la sta mettendo tutta
per rimettersi in forze, zampe in spalla.
“ Non mi fermo di certo qui “ puntualizza Thomas, “ ringrazio di cuore tutti quelli che ci hanno
sostenuto, ed hanno risposto al richiamo del King; sapevamo di avere un seguito, di questa
forma ed entità no. Per me la montagna ha un senso solo se vissuta con Numb; sto già pensando
( e progettando) insieme ad Axaeco ( supporter del team “ Thomas – Numb “ dall'inizio) forme
alternative per viverla così com'è Numb ora, se questa sarà la sua condizione definitiva”. “ Un
carrellino studiato appositamente per lui da combinare alla mia mountain bike per l'estate, e una
slitta per l'inverno … finché saremo insieme, gli farò vivere la montagna come meglio potrò” .
“ Quello che potremmo fare io e te, come nelle favole ? “ … “ Vivere
Deborah Brulard